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Il Medico di Medicina Generale (MMG) o di Medicina di base è il Medico di Fiducia/Famiglia del...
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2019-04-11 14:20:56
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Chi è il Medico di Famiglia

Il Medico di Medicina Generale (MMG) o di Medicina di base è il Medico di Fiducia/Famiglia del singolo individuo, principalmente responsabile dell’erogazione di cure integrate e continuative ad ogni singola persona alla ricerca di cure mediche indipendentemente dal sesso, dall’età e dal tipo di patologia.

Ha il dovere di curare gli individui nel contesto della loro famiglia, della loro comunità e cultura, rispettando sempre l’autonomia del paziente. Deve essere consapevole di avere una responsabilità professionale nei confronti della comunità nella quale lavora.

Il Medico di Medicina Generale esercita il proprio ruolo professionale promuovendo la salute, prevenendo le malattie fornendo consigli, terapie, cure o interventi palliativi. Questo viene fatto direttamente, ed altresì attraverso i Servizi del Sistema Sanitario Nazionale in accordo con i bisogni di salute e le risorse disponibili nella comunità in cui è inserito, assistendo i pazienti, dove necessario, nell’accesso a questi servizi.

L’Accordo Collettivo Nazionale per la disciplina dei rapporti con i Medici di Medicina Generale, ai sensi dell’art. 8 del Decreto Legislativo n. 502/1992, come modificato dai decreti legislativi n. 517/1993 e n. 229/1999, all’articolo art. 52 disciplina quali sono i Compiti del Medico di Medicina Generale.

L’attività principale viene svolta presso lo studio medico, ove si possono effettuare le visite ambulatoriali. Lo studio è di norma aperto cinque giorni la settimana, strutturati tra mattina e pomeriggio; gli orari affissi devono tener conto del numero totale degli assistiti. Ad ogni assistito è correlata una Scheda Sanitaria.

L’accesso alla visita ambulatoriale avviene secondo le modalità e negli orari indicati dal Medico preferibilmente su appuntamento. Nella definizione europea WONCA 2011 il medico di famiglia è normalmente il primo contatto medico all’interno del sistema sanitario e dove è garantito un accesso diretto agli utenti.

Il Medico di Famiglia è scelto da ciascun cittadino, tra il personale convenzionato con il Servizio Sanitario Nazionale (art. 25 legge 833/1978), allo scopo di potersi garantire una prima forma di assistenza esterna al presidio ospedaliero (intervento sanitario di primo livello). Molto spesso il Medico di Medicina Generale (MMG) possiede una maggiore conoscenza dell’assistito e attua un’azione educativa rivolta a prevenzione e correzione dei fattori di rischio.

Non solo i cittadini e gli equiparati ma anche gli extracomunitari regolarmente soggiornanti hanno diritto alla scelta del medico di medicina generale.

La scelta può essere fatta nell’ambito del Comune di Residenza ovvero nel domicilio sanitario, cioè in un luogo differente nel quale l’assistito dichiara di permanere per più di tre mesi l’anno, per motivi di studio, lavoro, salute oppure per assistenza a malati (rientra nei motivi di salute), possesso di esenzione per patologia cronica, età superiore ai 75 anni, appartenenza in comunità protetta, minore età con status di adottabilità in attesa, minore età in affido temporaneo.

In Italia la scelta del medico di base da parte del cittadino avviene presso gli uffici Anagrafe Assistiti dell’Azienda Sanitaria Locale (A.S.L.) del Comune di residenza, o delle Delegazioni Comunali del Quartiere di Residenza, dove egli deve individuare su un’apposita lista il nominativo del Medico disponibile.

Ogni medico ha un tetto massimo di 1.500 pazienti, ma esistono deroghe, come nel caso di un congiunto di un paziente già a carico (aumento del nucleo familiare).
Nel caso di non disponibilità di un numero sufficiente di Pediatri di Libera Scelta, tale deroga può anche comprendere l’iscrizione di minori di età inferiore ai 6 anni, che, altrimenti, dovrebbero essere iscritti con il Pediatra.

La scelta può essere rivolta anche a un medico appartenente ad un’altra Azienda Sanitaria, purché autorizzata dall’A.S.L. di residenza. I cittadini non residenti possono godere dell’Assistenza Sanitaria erogata dal medico di base da un minimo di tre mesi fino a un massimo di dodici, dopo i quali può essere prorogata.

Per i cittadini residenti la validità dura un anno ed è, salvo variazioni, automaticamente rinnovata.

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